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Su questa pagina potrai trovare le risposte alle principali domande legate alla manutenzione ed assistenza delle caldaie domestiche, delle stufe a pellet, dei climatizzatori, degli addolcitori e maggiori informazioni sui pannelli solari.

Perchè è importante fare la manutenzione della caldaia?
  • Per ridurre la bolletta del gas: un corretto funzionamento della caldaia, assicurato da una corretta manutenzione e da verifiche periodiche, permette di ridurre le spese di riscaldamento
  • Per migliorare l’efficienza dell’impianto sia in termini energetici che di sicurezza
  • Per risparmiare energia: minori consumi a parità di rendimento termico
  • Per contribuire al miglioramento della qualità dell’ambiente: una corretta manutenzione contribuisce a ridurre il livello di inquinamento nell’ambiente

Ma è altrettanto importante il centro assistenza che si sceglie: Conti Assistenza Tecnica è la scelta migliore per essere sicuri che il servizio sia svolto da tecnici competenti che operano per un’azienda presente da più di venti anni nel mercato e che pone al centro la soddisfazione e sicurezza del cliente.

Ogni quanto bisogna fare la manutenzione ordinaria e la prova fumi?

Per rispondere occorre innanzitutto distinguere tra “pulizia” e “prova fumi”.
Per pulizia si intende il controllo e manutenzione dell’impianto termico/caldaia; le modalità e le periodicità della “pulizia” sono fissate, nell’ordine, da:

  • Impresa installatrice,
  • Fabbricante degli apparecchi/componenti dell’impianto termico (per es. caldaia),
  • Norme UNI e CEI.

Per tutte le caldaie, come indicato sui Libretti istruzioni, di norma la manutenzione periodica (“pulizia”) deve essere effettuata almeno una volta l’anno. La manutenzione periodica consente di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche dell’apparecchio, sia in termini di sicurezza che di risparmio energetico.
Per prova fumi si intende il controllo dell’efficienza energetica della caldaia e serve appunto per verificarne il rendimento (ma con la “prova fumi” si possono evidenziare anche anomalie, nel funzionamento del sistema fumario, che possono risultare pericolose).
Sempre secondo la legge nazionale, i controlli di efficienza energetica (comprensivi di “prova fumi” ed elencati negli allegati Allegato F e Allegato G al D.Lgs. 192/05 e successive modifiche), da non confondere con la suddetta manutenzione, devono essere effettuati almeno con cadenze di seguito indicate:

  • ogni 4 anni, per caldaie a camera aperta (Tipo B) installate all’esterno, e caldaie a camera stagna (Tipo C) con potenza inferiore a 35 kW;
  • ogni 2 anni, per caldaie a camera aperta (Tipo B) con potenza inferiore a 35 kW, installate all’interno, nonché per caldaie sotto i 35 kW installate da più di 8 anni;
  • ogni anno, per caldaie/impianti aventi potenza compresa fra 35 kW e 350 kW;
  • ogni 6 mesi, per caldaie/impianti aventi potenza superiore a 350 kW.
Quando si può formare il monossido di carbonio? Come si può evitare?

Devi sapere che il monossido di carbonio (CO) è un gas che si forma quando si brucia un combustibile – ad es. legna, gas, gasolio, etc. – in assenza o scarsità di ossigeno; ad alte concentrazioni questo gas, incolore ed inodore, può anche risultare letale.
Bastano, però, pochi accorgimenti per dormire sonni tranquilli.
Secondo la normativa vigente, per evitare la formazione di monossido di carbonio (CO) è importante garantire:

  • la presenza di idonee aperture di ventilazione negli ambienti in cui sono installati gli apparecchi a camera aperta (es. caldaie Tipo B). Le aperture di ventilazione garantiscono il corretto afflusso d’aria – e d’ossigeno – nell’ambiente e, per questo motivo, non devono mai essere ostruite;
  • il controllo del buon tiraggio dei camini/canne fumarie cui sono collegati agli apparecchi, necessario per evacuare i fumi in atmosfera;
  • la manutenzione periodica degli apparecchi, ovvero la pulizia del/i bruciatore/i e la verifica dei dispositivi di sicurezza.

N.B. In Italia, per legge, gli impianti termici devono essere installati e manutenuti da professionisti abilitati ai sensi del D.M. 37/08 come il nostro centro di assistenza.

Vi sono incentivazioni fiscali di cui si può godere quando si cambia la caldaia?

Si, la detrazione attualmente in vigore del 65% o del 50%, valida fino al 31 dicembre 2015, è riconosciuta se le spese sono state sostenute anche per:

  • interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. La detrazione spetta fino a un valore massimo di 30.000 euro
  • interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro.
Con una caldaia a gas a camera stagna si può evitare la pulizia e la prova fumi?

No, la legge prevede che su tutte le caldaie, indipendentemente dalla tipologia, venga fatta la pulizia e la prova fumi.

Le caldaie a camera stagna (Tipo C), però, hanno qualche vantaggio rispetto alle caldaie Tipo B: rendono di più, consumano meno ed hanno meno vincoli per l’installazione.

Quali documenti si devono tenere a corredo della caldaia?

L’impianto termico / caldaia a gas di potenza utile inferiore a 35 kW deve essere corredato da:
•Dichiarazione di conformità, ai sensi della legge sulla sicurezza degli impianti (rif. Legge 46/90 e D.M. 37/08), rilasciata dall’installatore abilitato;
•Libretto di Impianto;
•Libretto d’uso e manutenzione della caldaia, fornito dal fabbricante.

N.B. Tali documenti sono elencati anche nel Rapporto di controllo e manutenzione, meglio noto come Allegato G al D.Lgs. 192/05 e s.m.i., che compiliamo a fine intervento.

Il condizionatore necessita di essere sottoposto ad una manutenzione periodica?

Si, sia per mantenere in efficienza e in sicurezza il climatizzatore, sia per compilare l’apposito libretto d’impianto.
Per maggiori informazioni, contattaci.

Lo split interno perde acqua. Cosa bisogna fare?

È opportuno spegnere il climatizzatore e contattarci perché potrebbe essere intasato lo scarico della condensa.

L`aria che fuoriesce dallo split ha un cattivo odore.

È opportuno sanificare l`unità interna con un battericida.

Quanto sale è necessario aggiungere nell`addolcitore?

Dipende dal tipo di addolcitore che si vuole installare. Ovviamente non tutti sono uguali, data la numerosità di modelli e marche sul mercato. Siamo disponibili per preventivi e consigli basati anche sulle necessità domestiche individuali. Il centro CONTI ASSISTENZA TECNICA installa solo addolcitori con il 50% di risparmio sul consumo di sale e il 30% sull`acqua di rigenerazione.

Cosa fare se rimane la patina bianca sui sanitari nonostante l'addolcitore sia in funzione?

Per prima cosa controlla di aver aggiunto sale a sufficienza. Se il sale è correttamente aggiunto, chiamaci per un controllo più accurato. Disponiamo di strumenti specifici per un efficace intervento risolutivo.

Che risparmio si ha in bolletta installando i pannelli solari?

Se l`installazione è stata effettuata a regola d’arte si può arrivare ad un risparmio totale dal 50% al 80%. Questo dipende anche dalla posizione in cui sono installati rispetto alla posizione del sole.

Con la stufa a pellet che risparmio si ha sulla bolletta del gas?

Anche il 100% se si usa solo il pellet. Inoltre, si può sfruttare il calore generato dalla stufa per scaldare i radiatori. In questo caso, la caldaia viene utilizzata solo per emergenza o per l`utilizzo dell`acqua calda sanitaria.

Ogni quanto occorre pulire la stufa a pellet?

Ad ogni accensione è necessario aspirare lo scarto del pellet nel bruciatore per mantenerla efficiente. E’ necessario inoltre pulire la canna fumaria una volta all’anno per evitare il rischio di incendio. Non eseguire la pulizia della canna fumaria da soli.

Quali sono le operazioni che si effettuano sulla caldaia?

Le operazioni di assistenza caldaie e manutenzione ordinaria garantite dal nostro centro, consistono nelle seguenti:

  • Verifica dell’esistenza del certificato di conformità o documento equivalente;
  • Esame visivo della corrispondenza dell’impianto alle norme vigenti;
  • Verifica esistenza del libretto d’impianto o di centrale od eventuale predisposizione se mancante;
  • Verifica di tenuta dell’impianto di adduzione combustibile;
  • Prova funzionale del generatore di calore;
  • Pulizia del bruciatore principale o del bruciatore pilota (ove previsto);
  • Pulizia dello scambiatore, lato fumi;
  • Controllo dei sistemi di espansione, della regolarità dell’accensione e taratura;
  • Controllo dell’efficienza dello scambiatore relativo alla produzione d’acqua calda;
  • Controllo dell’efficienza nella produzione di riscaldamento riferito al generatore e all’impianto;
  • Evidenziazione d’eventuali componenti usurati o non funzionanti;
  • Controllo dell’evacuazione dei fumi con verifica del tiraggio;
  • Analisi di combustione (con cadenza biennale);
  • Rilascio del verbale delle operazioni effettuate e trascrizione sul libretto di centrale o d’impianto.

A fine intervento di assistenza caldaie il nostro tecnico comunicherà al cliente, attraverso il Rapporto di Controllo Tecnico (Allegato G) il risultato che dovrà essere riportato sul Libretto di Impianto. Nell’ipotesi che durante gli interventi di manutenzione il tecnico ravvisi la necessità di sostituire pezzi o effettuare interventi particolari, verrà fornito al cliente un apposito preventivo.

Quali operazioni vengono effettuate durante la prova di combustione?
  • Temperatura dei fumi;
  • Temperatura ambiente;
  • C02 (%);
  • Bacharach (n.) ove previsto;
  • CO (%);
  • Perdita di calore sensibile (%);
  • Rendita combustione o potenzialità nomina/e (%);
  • Stato delle coibentazioni;
  • Stato della canna fumaria con valutazione visiva;
  • Funzionalità dei dispositivi di regolazione e controllo;
  • Verifica stato di sistemazione e areazione locali.

A fine intervento di assistenza caldaie il nostro tecnico comunicherà al cliente, attraverso il Rapporto di Controllo Tecnico (Allegato G) il risultato che dovrà essere riportato sul Libretto di Impianto. Nell’ipotesi che durante gli interventi di manutenzione il tecnico ravvisi la necessità di sostituire pezzi o effettuare interventi particolari, verrà fornito al cliente un apposito preventivo.

Boiler. Funzionamento e manutenzione.

Alcune caldaie hanno un boiler all’interno: non si accendono appena si apre il rubinetto dell’acqua calda, ma hanno un accumulo con una certa quantità di acqua calda già pronta per l’uso.
L’acqua che viene riscaldata in questi boiler, se non è addolcita, deposita calcare: la caldaia diventa sempre più lenta, aumentano i consumi ed a volte si resta senza acqua calda a metà doccia.
I nostri tecnici sono in grado di riconoscere quando una caldaia comincia ad avere problemi di calcare e possono risolvere la situazione con una pulizia Boiler.
Il metodo che usiamo per pulire il boiler prevede un lavoro di smontaggio e rimontaggio con sostituzione del serpentino interno con uno già revisionato e collaudato. Questa operazione sulla caldaia impegna il tecnico circa 3/4 ore. Questo metodo ci permette però di evitare l’utilizzo di acidi e altre sostanze chimiche che potrebbero risultare dannose per gli impianti, per l’ambiente e a volte anche per il cliente che utilizza l’acqua.
Per la manutenzione del boiler non ci sono obblighi di legge, tuttavia è consigliabile una pulizia o un controllo ogni 5-6 anni per prevenire guasti e inutili sprechi di gas.